Fotografia - Sito Paolo

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"I colori dell'abbandono"


Paolo si dedica alla fotografia fin dal lontano 1979 quando dopo l'acquisto della sua prima reflex una Fujica ST-605 inizia ad avventurarsi nel meraviglioso mondo dell'immagine catturata.
Sono tempi in cui il bianco e nero era predominante, specialmente nella foto amatoriale, in quanto con alcune attrezzature specifiche ma "possibili" si poteva allestire una camera oscura.
Il bianco nero era più semplice da sviluppare e stampare mentre il colore (quasi sempre legato alla diapositiva) aveva dei processi di sviluppo più complicati.
Con la nuova macchina fotografica Paolo inizia a fare scatti in tutte le situazioni e su tutti gli argomenti si va dalla paesaggistica, all'architettura, al ritratto. In tutti questi ambiti trova spunti sempre nuovi.
Passano gli anni e affiancando alla fotografia anche la ripresa video inizialmente su pellicola super 8mm poi con telecamere su vhs-c.
Alla fine degli anni 2000 iniziano ad apparire sul mercato le prime fotocamere digitali che pian piano sostituiranno quelle a pellicola.
Paolo, essendo nel frattempo divenuto un informatico, sposa appena possibile la nuova tecnologia.
La sua prima fotocamera sarà una Canon PowerShot G1 compatta evoluta da 3,3 mega di pixel.
Con questa e con l'abbinamento del necessario computer inizia l'avventura digitale.
Negli anni che seguono verranno acquistate varie fotocamere dei brand più famosi Canon, Nikon, Panasonic tutte piuttosto compatte facenti parte della categoria bridge (fotocamere con obiettivo unico ma con zoom che nel tempo si sono fatti sempre più prestanti).
L'ultima bridge acquistata sarà una fujifilm che ha un obiettivo con 30 ingrandimenti permettendo una escursione focale da 24mm a 720mm si tratta di una fotocamera molto simile come grandezza ad una reflex. Con questo acquisto Paolo ritorna ad avere una fotocamera della stessa marca della sua prima macchina fotografica il brand si chiama Fujifilm invece di Fujica ma la fabbrica è la stessa.
Nel 2014 per riavere la possibilità di avere obiettivi intercambiabili rimane in Fuji e acquista una Fujifilm X-M1 che arricchisce nel tempo con varie ottiche sia fisse che zoom e sposa appieno e con soddisfazione la filosofia fuji che salta la tecnica dello specchio insita nelle reflex per abbracciare il brand delle mirrorless.
In generale queste fotocamere sono, mantenendo il sensore grande (APS-C) più piccole e maneggevoli.
Dopo l'acquisto di un secondo corpo macchina, identico all'altro, così da avere sempre due ottiche pronte per lo scatto nel 2016 con l'uscita della seconda serie dell'ammiraglia fuji la X-T2 si trova "costretto" a dotarsi di questo corpo macchina che ha prestazioni professionali mantenendo comunque le ottiche già in suo possesso.
Attualmente vendendo in usato i due corpi macchina delle X-M1 acquista il più "piccolo" corpo la X-T20 che ha sensore e processore identico alla X-T2 con prestazioni leggermente inferiori.
La fotografia di Paolo nel tempo è rimasta polivalente non ci sono state mai specializzazioni trovando in tutte le situazioni degli scatti interessanti.
In questo ultimo anno affiancato dall'amico fotografo Claudio Tamburini ha iniziato l'esplorazione del mondo dell'urbex iniziando a fotografare ambienti e luoghi abbandonati traendo da questa attività dei notevoli spunti fotografici.

1979
La mia prima fotocamera reflex
Fujica ST605
2001
La mia prima fotocamera digitale
Canon G1
2005
Nikon 8400
obiet. 24-85mm
2006
Nikon S4
obiet. 38-380 mm
2009
Nikon  P90
obiet. 26-624 mm
2012
Fujifilm FinePix HS20EXR
obiet. 24-720 mm
2014
Fujifilm X-M1
ottica intercambiabile
2016
Fujifilm X-T2
ottica intercambiabile
2017
Fujifilm X-T20
ottica intercambiabile
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